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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Elezioni Regionali: Affluenza in calo. L'italiano preferisce il divano alla cabina elettorale

  Elezioni Regionali: Affluenza in calo. L'italiano preferisce il divano alla cabina elettorale   Tredici milioni di elettori chiamati al voto, ma la vera sfida è tra la democrazia e la serie TV in streaming. L'astensionismo è il partito di maggioranza   Roma, 23 novembre 2025 – Le elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia hanno confermato un trend inarrestabile: l'affluenza alle urne è in calo. Alle 12, i dati parlavano di un misero 8-10% di votanti. Tredici milioni di elettori chiamati a decidere il futuro delle loro regioni, ma la maggior parte ha preferito il futuro del proprio divano. Il Professor Arcibaldo Polichese, esperto di "Analisi del Voto e Comportamento del Telecomando" all'Università La Sapienza di Roma, ha analizzato il fenomeno: "Non è disinteresse, è selezione naturale. L'elettore moderno è un consumatore di contenuti. E la politica, con i suoi dibattiti noiosi e le sue promesse riciclate, non è più un contenuto pre...

Armi all'Ucraina e condono: La maggioranza litiga

  Armi all'Ucraina e condono: La maggioranza litiga su chi è più a destra. L'opposizione litiga su chi è più opposizione   Il Governo trasforma la manovra in un ring di boxe politico. L'unica cosa su cui sono d'accordo è che non sono d'accordo   Roma, 16 novembre 2025 – La giornata politica è stata dominata da un doppio scontro che ha trasformato il Parlamento in un'arena: la lite interna alla maggioranza sull'invio di armi all'Ucraina e la battaglia con l'opposizione sul condono edilizio. Il risultato è un quadro politico degno di un reality show in cui i concorrenti litigano per il telecomando. Il Professor Cesare Litighini, esperto di "Dinamiche di Gruppo e Scissioni Imminenti" all'Università del Piemonte Orientale, ha analizzato il fenomeno: "Siamo di fronte a un'esibizione di forza muscolare. La maggioranza litiga sulle armi all'Ucraina non per una questione ideologica, ma per dimostrare chi è il più 's...

PA digitale: Lo sportello unico che non sa fare una fila

  PA digitale: Lo sportello unico che non sa fare una fila   Tutti digitali secondo il Ministero, tranne lo zio che va all’ufficio anagrafe con il fax. Il futuro è nell’App IO, basta chiedere il PIN alla gatta.   Roma, 14 novembre 2025 – La rivoluzione digitale nella Pubblica Amministrazione italiana avanza a passo di bradipo su un tapis roulant vintage. Secondo i comunicati ufficiali, siamo nella “Transizione 5.0”: una svolta epocale che trasformerà la burocrazia tricolore in una gara di Formula 1, ma con la segretaria che si perde ancora il codice QR nella stampante. Gli investimenti del PNRR hanno sbloccato miliardi per cloud, identità digitale, interoperabilità dei dati e… per stampare nuove tazze “Digital Hero” da regalare ai funzionari, che fanno un corso per ogni clic di mouse. “La PA italiana oggi è sospesa tra il futuro e il passato remoto: per attivare lo SPID devi fare yoga davanti al pc e recitare la tabellina del 7 all’anagrafe,” rivela il professor...

Stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70

  Stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70: La burocrazia riconosce finalmente l'immortalità degli anziani   Il Ministro Zangrillo annuncia la semplificazione: "Tanto a quell'età, chi deve riconoscerli, li riconosce". La nuova carta d'identità sarà un'autocertificazione di esistenza   Roma, 7 novembre 2025 – Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha annunciato una clamorosa semplificazione burocratica: lo stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70. La misura, presentata come un alleggerimento per i cittadini anziani e per gli uffici comunali, ha scatenato un'ondata di ilarità e un pizzico di malcelato panico esistenziale. Il Professor Fedele Buroni, docente di "Scienza dell'inutile e filosofia del timbro" all'Università La Sapienza di Roma, ha analizzato la decisione: "È un gesto di profonda, seppur involontaria, poesia. La burocrazia, con la sua logica implacabile,...

La Russia ci accusa di finanziamento creativo

  La Russia ci accusa di finanziamento creativo: L'Italia "verrà giù tutta" per colpa dei soldi a Kiev     Mosca avverte: "Finché Roma darà Soldi a Kiev, crollerà ogni cosa". E l'Italia convoca l'Ambasciatore per chiarire la confusione tra aiuti e spaghetti   Roma, 3 novembre 2025 – La tensione tra Italia e Russia ha raggiunto un nuovo, esilarante, picco diplomatico. Dopo che il governo italiano ha ribadito il suo sostegno all'Ucraina, Mosca ha reagito con un avvertimento apocalittico: "Finché l'Italia darà soldi a Kiev, verrà giù tutto". La minaccia, che sembra uscita da un film di serie B, ha scatenato un'immediata convocazione dell'ambasciatore russo a Roma. Il Professor Gustavo Bidet, esperto di "Relazioni Internazionali e Slogan da Bar Sport" all'Università Federico II di Napoli, ha analizzato la dichiarazione russa: "È un capolavoro di retorica intimidatoria. Non è una minaccia militare, è un...