Stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70: La burocrazia riconosce finalmente l'immortalità degli anziani
Il Ministro Zangrillo annuncia la semplificazione: "Tanto a quell'età, chi deve riconoscerli, li riconosce". La nuova carta d'identità sarà un'autocertificazione di esistenza
Roma, 7 novembre 2025 – Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha annunciato una clamorosa semplificazione burocratica: lo stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70. La misura, presentata come un alleggerimento per i cittadini anziani e per gli uffici comunali, ha scatenato un'ondata di ilarità e un pizzico di malcelato panico esistenziale.
Il Professor Fedele Buroni, docente di "Scienza dell'inutile e filosofia del timbro" all'Università La Sapienza di Roma, ha analizzato la decisione: "È un gesto di profonda, seppur involontaria, poesia. La burocrazia, con la sua logica implacabile, ha finalmente riconosciuto l'immortalità di una certa fascia d'età. Rinnovare un documento è un atto di fede nell'effimero. Ma a 70 anni, si entra in una dimensione dove il tempo è relativo e l'identità è scolpita nel marmo delle abitudini. A cosa serve una foto recente se la tua espressione è la stessa da vent'anni? A cosa serve una data di scadenza se la tua esistenza è un continuum?".
La satira della situazione risiede nel fatto che la semplificazione, in Italia, arriva sempre nei modi più inaspettati e con le motivazioni più assurde. La vera ragione, sussurrano i corridoi ministeriali, è che gli uffici anagrafe non riuscivano più a gestire la fila di anziani che, con la precisione di un orologio svizzero, si presentavano il giorno esatto della scadenza.
La Signora Ida Smarrita, una pensionata che ha rinnovato la sua carta d'identità per ben cinque volte, ha espresso il suo disappunto: "Ma come? Io mi ero abituata a quell'appuntamento con la burocrazia. Era l'unico modo per ricordarmi che ero ancora viva e che il mio volto era ancora vagamente riconoscibile. Ora, cosa farò? Dovrò autocertificare la mia esistenza? E se mi dimentico? Diventerò un fantasma burocratico, un'entità senza documento. E poi, il mio passatempo preferito era confrontare la foto vecchia con quella nuova e lamentarmi di quanto fossi invecchiata. Ora mi tolgono anche questo piccolo piacere".
La misura, sebbene presentata come un atto di fiducia nei confronti degli anziani, nasconde un sottile messaggio: a una certa età, la tua identità non è più un dato da verificare, ma un fatto compiuto. Non hai più bisogno di un documento per dimostrare chi sei; sei tu che dimostri al documento che è inutile.
In conclusione, lo stop al rinnovo della carta d'identità per gli over 70 è un passo verso la "burocrazia zen", dove la non-azione è la forma più alta di efficienza.
Il giorno dopo l'annuncio, tutti gli over 70 si sono presentati in massa agli uffici anagrafe, non per rinnovare il documento, ma per chiedere un certificato di "Immortalità Burocratica Riconosciuta". E il Ministro Zangrillo, per evitare il collasso del sistema, ha dovuto reintrodurre l'obbligo di rinnovo, ma solo per chi avesse compiuto 70 anni e un giorno. La burocrazia, come la vita, trova sempre un modo per complicarsi.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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