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Incontro per la pace a Riad


 

Russi e Americani si incontrano a Riad: 
Un Vertice che Promette Più Drama di una Serie TV

 
Le relazioni internazionali si infiammano… ma solo perché l'aria condizionata non funziona a Riad


Mosca - Il Cremlino ha annunciato con grande clamore che il tanto atteso vertice per la pace tra Russia e Stati Uniti si terrà il 24 marzo a Riad, la capitale dell'Arabia Saudita. Gli esperti internazionali, che di solito passano il tempo a non capirci niente, hanno immediatamente iniziato a speculare sulle implicazioni geopolitiche di questo incontro, paragonandolo a una partita di scacchi in cui le pedine sono atomiche e il tavolo è una piscina olimpionica. Ma a quanto pare, non è solo la geopolitica a essere in gioco. C'è anche il caldo: pare che la temperatura media di Riad in questo periodo dell'anno possa raggiungere i 40°C, cosa che porterà probabilmente i leader mondiali a riflettere su questioni cruciali, come "Chi ha l'aria condizionata migliore?"
"Non è solo un incontro tra superpotenze", afferma l’analista geopolitico Dr. Igor Nefedov, esperto in climatologia politica. "Si tratta di una vera e propria sfida. Chi riuscirà a mantenere il cappotto durante il vertice senza sembrare un pinguino in un deserto? Questo è il vero test di leadership".
La decisione di scegliere Riad come location, infatti, non è casuale. Oltre a essere un punto nevralgico di potere economico e politico, la città è anche un laboratorio perfetto per testare la resistenza psicologica dei leader mondiali. "Non è solo la diplomazia a essere in gioco", continua il Dr. Nefedov, "è una vera e propria competizione per vedere chi riesce a resistere più a lungo senza ansimare visibilmente sotto il sole del deserto. Solo uno di loro uscirà dalla sala con un colpo di sole, e spero che non sia il presidente americano, perché il mio assicuratore mi ha detto che non copre danni da esposizione ai raggi UV".
Gli Stati Uniti e la Russia si preparano quindi ad affrontare il tema della pace tra Ucraina e Russia a Riad, ma la vera domanda è: riusciranno a resistere alla tentazione di prendere selfie in piscina durante le pause caffè? Gli analisti sono divisi. Alcuni temono che, al posto di una risoluzione sui conflitti internazionali, vedremo semplicemente Putin e Trump impegnati in una gara di tuffi con la supervisione di re Salman. Non escludiamo, inoltre, che un dibattito sul nucleare possa degenerare in una competizione per il miglior costruttore di castelli di sabbia.
"Già mi immagino il momento in cui Trump prova a offrire a Putin un cappello da cowboy per rompere il ghiaccio", scherza la Dr.ssa Natasha Kuznetsova, psicologa diplomatica che ha studiato per anni le dinamiche tra i leader mondiali e le loro preferenze in materia di copricapi. "Se Putin accetta, probabilmente si trasformerà in una battaglia psicologica per determinare chi ha il miglior aspetto sotto il cappello. E sappiamo tutti che la diplomazia si gioca sui dettagli."
Sebbene le aspettative siano alte, non è escluso che il vertice finisca con una crisi diplomatica dovuta a una discussione su chi ha ordinato il tè alle 3 del pomeriggio. Secondo fonti ben informate, gli Stati Uniti sono pronti a insistere che la miscela sia “forte, ma non troppo”, mentre la Russia prevede di ordinarlo “puro, come la madre Russia”. È facile immaginare che il piatto forte della discussione sarà proprio un tè che nessuno dei partecipanti apprezzerà veramente, ma che continueranno a sorseggiare solo per evitare di ammettere che preferiscono un espresso.
In ogni caso, il 24 marzo a Riad sarà una data da segnare sul calendario. Non solo per le potenziali svolte nella politica internazionale sulla sperata pace, ma anche per vedere se, in un angolo della sala, qualcuno avrà il coraggio di proporre una discussione sulla possibilità di ridurre le armi nucleari… mentre tutti si spogliano lentamente per cercare un po' di sollievo dalla calura desertica.
Chissà, magari alla fine il vero accordo che verrà raggiunto riguarderà solo la creazione di una nuova stagione di Stranger Things, ma stavolta con ambientazioni nel deserto.

 


Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere quanto segue con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.


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