Passa ai contenuti principali

Pacchetto di sanzioni 19: L'UE "finalmente" smette di comprare gas russo. Forse.

 


Pacchetto di sanzioni 19 

L'UE "finalmente" smette di comprare gas russo. Forse.

 

Dopo tre anni a dire “non compriamo più gas russo”, l’UE annuncia trionfante che, con il pacchetto numero 19, finalmente non compreremo più gas… russo. Ma allora gli altri 18 cosa facevano?

 

 

Bruxelles – “È tempo di chiudere il rubinetto” Con queste parole solenni, Ursula von der Leyen ha presentato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Al che un cittadino europeo medio potrebbe legittimamente chiedersi: “Ma scusate… non era già chiuso da tempo quel rubinetto? O era solo che perdeva goccia dopo goccia, come il flessibile del mio bagno che non riesco mai a cambiare?”.

La Commissione Europea, con la serietà di un prestigiatore che per la diciannovesima volta estrae la stessa colomba dal cilindro, ha annunciato nuove misure eroiche: stop al gas naturale liquefatto russo, tetto al prezzo del petrolio rivisto a 47,6 dollari (perché 47,5 era troppo generoso, mentre 48 avrebbe fatto arrabbiare qualcuno), e sanzioni a una flotta ombra che ormai conta più navi che passeggeri.

È curioso notare che ogni due conferenze, Bruxelles ci assicurava che “non compriamo più gas dalla Russia”. Lo ripetevano con la frequenza con cui gli italiani dicono “questa è l’ultima volta che mangio fritto la sera”. Eppure, eccoci qui: pacchetto numero 19 e la stessa solenne promessa.
Un osservatore sarcastico potrebbe domandare: “Cosa facevano, allora, i pacchetti precedenti? Diciotto volte di riscaldamento acceso ma col termostato morale spento?”.

Il professor Alberto Spifferini, esperto di retorica europea applicata ai combustibili fossili, ci illumina:
“È semplice. Ogni pacchetto serviva a preparare il successivo. Il diciottesimo annullava il diciassettesimo, il diciassettesimo aspettava il diciannovesimo. È un po’ come Netflix: non puoi smettere alla prima puntata, devi vedere la serie completa”.

Non solo energia. Ora tocca anche alle criptovalute, perché – come rivelato dall’analista Jean-Claude Moneta – “pare che Putin avesse un account segreto per comprare skin rare su Fortnite”.
E poi le navi della cosiddetta flotta ombra, che ormai suona come il titolo di una saga fantasy mai finita: “Shadow Fleet XIX – La vendetta delle petroliere”.

A colpire è l’epica dei numeri: sanzioni su 118 nuove navi che si aggiungono a oltre 560 già registrate. A questo punto, osserva la ricercatrice Greta Bazzichetto, “se continuano così, a furia di colpire la shadow fleet, tra due pacchetti scopriremo che la Marina russa è composta solo da barche a remi prese in prestito da un villaggio turistico sul Mar Nero”.

Von der Leyen ha ricordato che in tre anni le entrate petrolifere russe in Europa sono diminuite del 90%. Eppure, a ogni conferenza, bisogna annunciare ancora un blocco, un’altra chiusura, un ulteriore “stop definitivo”. È come uno studente che da tre anni dichiara di “aver smesso di fumare”, ma continua a comparire regolarmente alle feste con un pacchetto in tasca “per gli amici”.

Il nuovo mantra diventa quindi: smettiamo di comprare qualcosa che avevamo già smesso di comprare. Gli esperti di satira economica lo hanno definito “il paradosso dell’armadio Ikea”: ci vogliono 19 manuali per capire dove andava il famigerato bullone avanzato.

Ora molti si chiedono: sarà questo il pacchetto definitivo, l’atto di chiusura, l’apoteosi del rubinetto sigillato? O ogni tre mesi scopriremo che c’era un’altra condotta segreta, un piccolo rubinetto dimenticato nello scantinato dell’Unione Europea?

Perché dopo 19 stagioni di questa saga sanzionatoria, il pubblico inizia a chiedersi se assisteremo mai al finale di serie o se è solo un prequel infinito.

Questo continuo reiterare le stesse sanzioni è stato paragonato da molti a un fumetto di Charlie Brown che cerca di calciare la palla da football. Ogni volta che pensiamo che ce la farà, la palla viene spostata all'ultimo minuto.

Il famoso esperto di geopolitica energetica, l'analista Dottor Ignazio Pappalardo, ha offerto un’interpretazione, naturalmente satirica: “Pensavamo che il gas russo che ci arrivava negli ultimi tre anni non fosse davvero russo, ma una sorta di imitazione, come un falso Rolex. Si trattava solo di ‘gas con accento russo’, facilmente confondibile con quello norvegese, a meno che non si prestasse molta attenzione all’etichetta. Questo diciannovesimo pacchetto mette un punto fermo sull'annoso dibattito: il gas russo non è più benvenuto a casa nostra. Anzi, non lo è più da tre anni, ma questa volta lo è ancora di meno”.

Il Dottor Pappalardo continua, con toni da professore in cattedra: "Forse con i primi 18 pacchetti di sanzioni stavamo solo provando a fare una dieta. ‘Ok, per oggi niente gas russo, ma domani possiamo fare uno sgarro, magari un po’ di olio combustibile di contrabbando?’. Ora, con il diciannovesimo pacchetto, è come se l'Unione Europea avesse deciso di mettersi a dieta sul serio, anche se le misure sono più simboliche che altro".

Come sintetizza il commentatore televisivo Sergio Strofinacci: “Ormai i pacchetti di sanzioni sono come le edizioni del Festival di Sanremo: credevi che avessero già fatto tutto, e invece riescono sempre a inventarne un’altra”.

Alla fine della conferenza, un giornalista ha chiesto: “Cosa avete in mente per il pacchetto numero 20?”.
Von der Leyen, con un sorriso enigmatico, ha risposto: “Un abbonamento premium. Chi lo acquista riceverà un bonus: la promessa che non compreremo più aria dalla Russia”.

E così, mentre il rubinetto dei combustibili viene chiuso per la diciannovesima volta, resta solo un dubbio amletico: se ogni volta lo chiudiamo di nuovo… vuol dire che non è davvero mai stato chiuso.

 

 


Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

 

Commenti

Notizie più popolari

L'Italia ai Mondiali 2026: il trionfo dell'assenza

L'Italia ai Mondiali 2026: il trionfo dell'assenza Mentre 48 nazioni si sfidano sul campo, gli italiani vincono la medaglia d'oro nella categoria "Guardare gli altri e lamentarsi dal divano" Roma, 11 giugno 2026 — I Mondiali di calcio 2026 sono ufficialmente iniziati e, come da copione, l'Italia brilla per la sua maestosa assenza. Per la terza volta consecutiva, la nazionale azzurra non partecipa alla Coppa del Mondo, ma questo non ha impedito agli italiani di trovare modi creativi per sentirsi protagonisti del torneo più seguito del pianeta. Il nuovo formato a 48 squadre ha trasformato il Mondiale in una kermesse titanica di 39 giorni e 104 partite, ma gli italiani hanno già decretato il loro vincitore morale: la categoria "tifoso da balcone". Secondo recenti sondaggi, il 94% degli italiani sta già organizzando aperitivi a tema con bandiere di nazioni che non saprebbero indicare su una cartina geografica. "Ho comprato la maglia del Giap...

La manovra di bilancio è un capolavoro: siamo tutti un po' più poveri, ma più ricchi nell'anima

  La manovra di bilancio è un capolavoro: siamo tutti un po' più poveri, ma più ricchi nell'anima   L'Italia in lieve calo del PIL e in solida crescita del tasso di inattività: la vera ricchezza era il tempo libero. E ora, dove lo mettiamo?     Roma, 05 ottobre 2025 – La notizia è ufficiale: l’Italia cresce, ma al rovescio. I dati Istat ci confermano che il PIL è calato lievemente, mentre il tasso di inattività ha toccato nuove vette. In pratica, abbiamo meno soldi in tasca, ma abbiamo più tempo per lamentarci a casa. Ed è qui, cari lettori, che si nasconde il genio incompreso della nostra classe dirigente. A prima vista, l’equazione economica sembra disastrosa, ma solo se si è miope come un tasso che ha dimenticato gli occhiali. Se invece si adotta l'ottica del "benessere spirituale imposto", tutto acquista un senso mistico. L'economia rallenta? Non è un difetto, è una chiamata alla frugalità zen. I consumi sono fermi? Non è sfiducia, è la r...

Dazi, ghiacci e diplomazia

  Dazi, ghiacci e diplomazia: L'Italia si candida a mediatore tra Trump e gli orsi polari   Meloni telefona a Donald: "Sui dazi c'è un problema di comprensione, la Groenlandia è solo un grande sorbetto al limone". Il piano italiano: Scambiare il parmigiano con un ghiacciaio per raffreddare il debito pubblico.   Roma, 18 gennaio 2026 – In un mondo dove la geopolitica somiglia sempre più a una partita di Risiko giocata da bambini iperattivi, l'Italia ha deciso di ritagliarsi il ruolo di arbitro imparziale, o almeno di quello che cerca di non farsi sequestrare il pallone. La notizia del giorno è la telefonata tra la Premier Meloni e Donald Trump, un colloquio volto a scongiurare l'escalation dei dazi americani contro le nazioni europee "colpevoli" di aver investito nella sicurezza della Groenlandia. Secondo la Premier, si tratterebbe di un semplice "problema di comprensione", come quando ordini un'amatriciana e ti portano una pas...

Italia 2026: Il Nuovo Reality "Sopravvissuti al Rientro" Batte Ogni Record di Ascolti

🌡️ Italia 2026: Il Nuovo Reality "Sopravvissuti al Rientro" Batte Ogni Record di Ascolti Tra bollini rossi, bollette da brivido e geopolitica da bollino nero, gli italiani scoprono che l'estate non finisce mai. Anzi, peggiora. Se l'Italia fosse un set cinematografico, oggi sarebbe un incrocio tra Mad Max e La Cucina di MasterChef , con il forno acceso a 44 gradi e il contatore della luce che gira più veloce delle ruote del Lotto. Venerdì 28 agosto 2026, nove città italiane hanno ricevuto il bollino rosso per caldo estremo: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma si sono trasformate in sauna a cielo aperto, dove anche i ghiaccioli hanno chiesto il diritto di sciopero. Ma non temete, perché il governo — con la sensibilità di un termostato rotto — ha già predisposto la soluzione: la stangata d'autunno in anteprima estiva . Mentre il termometro sfiora temperature da incubo, le bollette di luce e gas ...

Reddito turbo, Saldo Slow: Come l’Italia reinventa la povertà da esportazione

  Reddito turbo, Saldo Slow: Come l’Italia reinventa la povertà da esportazione   Famiglie italiane sempre più ricche a parole, sempre più povere a turno. Il nuovo miracolo statistico: chi non c'è la fa riceve una “medaglia ai sacrifici” e il governo propone il rivoluzionario “ Bonus Lamento ”.     Roma , 7 ottobre 2025 - Mentre nel resto del mondo si discute di missili, pace e Nobel alla fisica quantistica, in Italia il vero tema dibattuto con la passione di un mondiale è il reddito delle famiglie e il tasso di povertà, che sembra ormai più stabile delle antiche mura di Roma. Il nuovo allegato al Documento di Finanza Pubblica , fresco di stampa e ancor più fresco di paradossi, annuncia che “il reddito sale!”, peccato che la povertà non scenda, anzi si sistema comoda per le vacanze. Il governo propone soluzioni innovative: se prima si pensava ad aiuti concreti, oggi si pensa al “Bonus Lamento”, un incentivo statale che premia la creatività dell’italiano m...

L'America First si fa divina

L’America First si fa divina: Trump si auto-incorona Messia con l’AI e manda in tilt il Vaticano Il tycoon posta un’immagine da Cristo digitale mentre attacca Papa Leone XIV («un debole»). La politica italiana si divide: chi lo segue per fede, chi lo vede come un bancomat di like. Nel frattempo, i sondaggi tremano. di Ermenegildo Sfratapensieri — 13 aprile 2026 — tempo di lettura: 3 minuti (il tempo di dire un’Ave Maria o di cliccare su “segui” a un reel di Trump) L’attualità politica e spirituale ha appena vissuto un momento destinato a finire sui libri di storia — o su una maglietta di quelle che fanno ridere a Natale. Donald Trump , dopo aver definito Papa Leone XIV «terribile» e «un debole», ha deciso di alzare la posta con una mossa che nemmeno il più audace sceneggiatore di Hollywood avrebbe osato immaginare. Il tycoon ha pubblicato sul suo social Truth un’immagine generata dall’intelligenza artificiale in cui indossa la tunica bianca e la mantella rossa di...

Trump dichiara guerra ai Tir: "Troppo grossi, troppo rumorosi e non mi fanno i complimenti"

  Trump dichiara guerra ai Tir: "Troppo grossi, troppo rumorosi e non mi fanno i complimenti"   Dal 1° novembre, dazi al 25% per i camion stranieri. L'industria del trasporto teme il "Tir-mageddon", mentre la lobby dei carrelli elevatori festeggia. WASHINGTON, 06 ottobre 2025 – In una mossa che ha scosso le fondamenta dell'industria logistica globale, il Presidente Donald Trump ha annunciato tramite il suo social network di fiducia, Truth, l'imminente applicazione di una tariffa del 25% su tutti i camion di medie e grandi dimensioni importati negli Stati Uniti. La motivazione, secondo fonti vicine al Presidente, non sarebbe tanto economica, quanto estetica e, pare, acustica. "Il Presidente è convinto che i camion stranieri abbiano un design poco patriottico", ha sussurrato un insider della Casa Bianca, chiedendo di rimanere anonimo per timore di essere trasferito al dipartimento motrici e rimorchi. "Pare che l'altro giorno ...

Sondaggi: L'Italia è ormai divisa in due stadi

  Sondaggi: L'Italia è ormai divisa in due stadi   Fratelli d'Italia e PD consolidano il consenso, gli altri partiti ora si esibiscono in "Aperitivi Elettorali" per non finire in Serie B. Il vero vincitore è l'Astensione (42,5%): è già in Champions League.     Roma, 04 ottobre 2025 - Gli ultimi sondaggi di inizio ottobre 2025 hanno confermato una tendenza ormai inarrestabile: la politica italiana non è più un arcipelago di partiti, ma un derby calcistico costante tra due superpotenze: Fratelli d'Italia (al 28-30%) e il Partito Democratico (al 21-24%). Gli altri? Sono diventati l'equivalente politico della Serie C, combattendo per l'ultima seggiola nella sala stampa. Fratelli d'Italia (FdI) continua a detenere la vetta, un po' come una squadra che gioca bene ma di cui si criticano i trasferimenti (vedi l'impatto contenuto sui dazi USA, secondo Ipsos). La spiegazione del successo? "La gente ha capito che le promesse le manten...

Sanità, specializzandi in fuga: scoperto il vero motivo del "buco" da 40 milioni

  SANITÀ, SPECIALIZZANDI IN FUGA: SCOPERTO IL VERO MOTIVO DEL "BUCO" DA 40 MILIONI   Mentre i giovani medici scappano all'estero, il Sistema Sanitario Nazionale lancia un appello disperato: "Tornateeee!"   Roma, 5 dicembre 2025 - È ufficiale: i medici specializzandi italiani stanno abbandonando il Paese più velocemente di quanto i passeggeri abbandonino un vagone della metro in agosto senza aria condizionata. Secondo i dati pubblicati oggi da Il Fatto Quotidiano, la fuga dei camici bianchi costa al Sistema Sanitario Nazionale la modica cifra di 40 milioni di euro all'anno. Una somma che, per dare un'idea, potrebbe comprare circa 800 mila confezioni di paracetamolo, ovvero la quantità necessaria per curare il mal di testa che questa notizia provoca ai cittadini italiani. Il fenomeno, ribattezzato dagli esperti "Grande Migrazione Ippocratica", sta assumendo proporzioni epiche. I giovani medici, dopo aver completato anni di studi massa...

Giorgetti: "Gli interessi calano perché l'Italia è migliorata"

  Giorgetti: "Gli interessi calano perché l'Italia è migliorata". Il segreto? abbiamo smesso di parlare di spread.   Il Ministro rassicura: Il contesto è così migliorato che ora siamo il Paese più amato dai mercati. La nuova strategia economica: ottimismo a tasso variabile.   Roma, 24 gennaio 2026 – Il Ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato con un misto di orgoglio e sollievo che gli interessi sul debito italiano stanno calando perché "il contesto dell'Italia è migliorato". La dichiarazione, che ha il sapore di una vittoria inaspettata al lotto, ha scatenato un dibattito: è merito delle riforme o è solo un'illusione ottica causata dalla nebbia di gennaio? Per anni, l'Italia è stata descritta come il malato cronico d'Europa, e ora, improvvisamente, è in "buona salute". La verità, come sempre, è un po' più complessa, e molto più divertente. Il Professor Ilario Fumo, esperto in "Economia dell...