L'Italia e la caccia
Quando il cinghiale diventa il nuovo influencer
Roma, 25 Settembre 2025 – Con l'apertura della stagione venatoria 2025, l'Italia si prepara a un nuovo capitolo nella saga infinita del rapporto tra uomo, natura e, soprattutto, cinghiali. Quella che un tempo era una semplice attività ricreativa, o una necessità di controllo faunistico, si è trasformata in un vero e proprio fenomeno sociale, con risvolti che neanche il più audace sceneggiatore di commedie all'italiana avrebbe osato immaginare.Il Dottor Aristide Piumini, esperto dietologia urbana e influencer di cinghiali su TikTok (con oltre 3 follower), ha dichiarato in esclusiva: "Il cinghiale moderno non è più l'animale selvatico che conoscevamo. È un cittadino a tutti gli effetti, con diritti, doveri e, soprattutto, un'agenda fitta di impegni tra incursioni nei giardini pubblici e aperitivi nelle periferie. La caccia, per loro, è diventata una sorta di reality show, un 'Grande Fratello' della foresta dove l'eliminazione è... beh, definitiva."La notizia dell'apertura della caccia ha scatenato un dibattito acceso sui social, dove gli animalisti propongono corsi di yoga per cinghiali stressati e i cacciatori rispondono con tutorial su come marinare al meglio la preda. Nel frattempo, i cinghiali, ignari di tanta attenzione mediatica, continuano a scorrazzare indisturbati, forse organizzando un flash mob notturno per protestare contro la deforestazione o, più probabilmente, per razziare l'ennesimo cassonetto dell'umido.Il governo, dal canto suo, ha annunciato un nuovo piano quinquennale per la "coesistenza pacifica", che include l'installazione di distributori automatici di ghiande biologiche nei parchi urbani e l'introduzione di un passaporto sanitario per i cinghiali che desiderano attraversare i confini comunali. "È un passo avanti verso un futuro in cui uomo e cinghiale potranno convivere in armonia," ha affermato il Sottosegretario alla Fauna Selvatica, Onorevole Porcellini, "o almeno, in cui i cinghiali impareranno a usare le strisce pedonali."Non mancano le teorie del complotto. C'è chi sostiene che i cinghiali siano in realtà agenti segreti di potenze straniere, inviati per sabotare l'agricoltura italiana e distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi del paese. Altri, più pragmatici, suggeriscono che siano semplicemente affamati e che la loro dieta a base di tartufi e rifiuti urbani li abbia resi particolarmente... intraprendenti.In conclusione, mentre l'Italia si interroga sul futuro della caccia e sulla gestione della fauna selvatica, una cosa è certa: il cinghiale è diventato il protagonista indiscusso del palcoscenico mediatico. E chissà, forse un giorno vedremo un cinghiale candidato alle elezioni, con un programma elettorale basato sulla riduzione delle tasse sui tartufi e l'abolizione delle recinzioni. Dopotutto, in un paese dove tutto è possibile, perché non un cinghiale al Quirinale? La satira, a volte, è solo la realtà un po' più onesta.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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