Si svende la cattedra! "Riscatto Light" a 900€ provoca il caos: I Docenti in fuga per tuffarsi nella pensione
Il DDL Bucalo Trasforma l'Anzianità Scolastica in un'Offerta 3x2: La Crisi del Ricambio Generazionale Si Risolve con un "Arrivederci e Grazie" di Massa.
Roma, 30 settembre 2025 - Un'autentica ondata di panico euforico ha investito il mondo della scuola italiana, da quando si è diffusa la notizia della proposta di legge per il riscatto agevolato della laurea a 900 euro l'anno per docenti e personale ATA. Se prima il riscatto costava quanto un piccolo garage a Roma (circa 6.000 euro per anno accademico), oggi è stato brutalmente ribassato al prezzo di un buon monopattino elettrico.
L'obiettivo è nobile: spingere verso la pensione anticipata a 60 anni e far entrare forze fresche. Ma la realtà ha superato ogni fantasia. Il provvedimento non è stato accolto come un semplice incentivo, ma come un "Codice Sconto Previdenziale" che ha innescato una corsa disperata verso l'uscita, simile al fuggi-fuggi di un centro commerciale durante il primo giorno di saldi.
"È la fine del mito dell'insegnante invecchiato sulla cattedra" ha dichiarato il Professor Filiberto Sclerosi, esperto di Micro-Economia della Resa e docente presso la Facoltà di Scienze dell'Abbandono dell'Università di Roma Tre. "Il costo alto era un 'freno morale' all'esodo. Ti dicevi: 'Ho speso troppo per andarmene presto.' Adesso, a 900 euro, è diventato un 'obbligo etico' verso se stessi. Chi resta è un folle o uno che non ha ancora finito di correggere gli scritti".
I sindacati, invece di negoziare, pare stiano organizzando corse in bus per gli uffici INPS, con servizio di catering a base di camomilla e tisane rilassanti. Si parla di "Flusso migratorio contributivo" talmente imponente da aver mandato in tilt i sistemi telematici. Gli uffici del personale sono diventati vere e proprie agenzie di viaggio per la terza età, con docenti che chiedono: "Scusi, il pacchetto pensione 'all-inclusive' a 4.500 euro totali include anche l'ombrellone a Fregene?"
L'assurdità, naturalmente, sta nel fatto che l'ondata di pensionamenti rapidi (si parla di 1,2 milioni di potenziali 'fuggiaschi') lascerà un vuoto cosmico che la tanto attesa "nuova generazione" non potrà colmare, neanche se i supplenti venissero teletrasportati direttamente dall'università.
"Ci stiamo comportando come un campo di calcio che, per favorire il ricambio, mette in saldo le scarpette da gioco dei vecchi campioni, ma non ha in panchina neanche i raccattapalle" ha commentato il Dott. Achille Spallone, analista di Politiche del Burnout presso l'Università di Padova. "Quando gli ultimi docenti premeranno il pulsante del riscatto light, l'unica cosa che rimarrà nelle scuole saranno gli armadietti in metallo, testimoni silenziosi del grande esodo".
Per gestire la crisi e assicurare la continuità didattica almeno fino alla fine dell'anno scolastico, il Governo starebbe per emanare un Decreto d'Urgenza che impone a tutti i pensionati della scuola, beneficiari del riscatto agevolato, di trascorrere obbligatoriamente il loro primo anno di riposo a non più di 500 metri dalla vecchia scuola. Il tutto per poter essere richiamati in servizio come "Tutor di Sopravvivenza" con un gettone di presenza di 15 euro l'ora, da pagare... indovinate un po'... con l'ultima rata del riscatto laurea.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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