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Amazon lancia gli occhiali con l'IA per i corrieri: Addio smartphone

 


Amazon lancia gli occhiali con l'IA per i corrieri: Addio smartphone, benvenuta la fusione uomo-algoritmo

 

Il nuovo dispositivo wearable promette di rendere il lavoro "più sicuro ed efficiente", trasformando i driver in cyborg della logistica

 

Roma, 31 ottobre 2025 – Amazon ha presentato i suoi nuovi occhiali intelligenti, un dispositivo wearable pensato per i corrieri, che integra Intelligenza Artificiale, visione computerizzata e lenti che fungono da display. L'obiettivo dichiarato è "staccare sempre di più il driver dall'uso costante del cellulare" e, ovviamente, "velocizzare le consegne". In pratica, il corriere non dovrà più guardare lo smartphone, ma avrà le istruzioni di consegna proiettate direttamente sulla retina, trasformando la sua giornata lavorativa in un videogioco di logistica in prima persona.

Il Professor Alfredo Logistici, esperto di "Ergonomia del Lavoro e Sorveglianza Digitale" all'Università di Torino, ha analizzato la mossa di Amazon: "È la naturale evoluzione del capitalismo di sorveglianza. Non si tratta più di monitorare il lavoratore, ma di diventare il lavoratore. Gli occhiali con l'IA non sono un accessorio, sono un'estensione del cervello del corriere. Il dispositivo non solo gli dice dove andare, ma gli dice anche come sentirsi. Se il corriere è in ritardo, l'IA proietterà un piccolo ologramma di Jeff Bezos che lo guarda con disappunto. Se è in anticipo, un badge virtuale di 'Corriere Eccellente' apparirà nell'angolo della sua visione. È un sistema di gamification del lavoro che rende l'alienazione più divertente".

La vera innovazione, secondo Amazon, è che il dispositivo è stato sviluppato con il contributo di "centinaia di autisti-tester". Questo significa che, per la prima volta, i corrieri hanno partecipato attivamente alla creazione dello strumento che li renderà obsoleti. È come chiedere alle galline di progettare la gabbia più efficiente.

La Signora Celeste Aquistiti, una cliente abituale di Amazon, ha espresso le sue perplessità: "Io voglio che il corriere sia umano, che possa sbagliare, che possa perdersi. Voglio che, quando mi consegna il pacco, abbia un'espressione stanca e rassegnata, non l'occhio vitreo di un cyborg guidato da un algoritmo. Se l'IA prende il controllo, chi potrò incolpare quando il mio pacco arriverà con due giorni di ritardo? L'algoritmo? Non posso urlare contro un algoritmo".

L'addio allo smartphone è un altro elemento di satira involontaria. Amazon sta togliendo un dispositivo per sostituirlo con un altro, molto più invasivo. Il corriere non sarà più distratto dal cellulare, ma sarà completamente immerso in una realtà aumentata di consegne, ottimizzazioni e feedback in tempo reale. Sarà come vivere in un tutorial costante.

In conclusione, gli occhiali con l'IA di Amazon sono il simbolo del futuro del lavoro: un futuro in cui l'efficienza è la virtù suprema e l'umanità è un bug da correggere. L'obiettivo non è solo velocizzare le consegne, ma eliminare l'errore umano, l'imprevisto, la pausa caffè non autorizzata.

Dopo aver indossato gli occhiali per una settimana, i corrieri hanno iniziato a vedere la vita come un'interfaccia utente. Hanno smesso di parlare tra loro e hanno iniziato a comunicare solo tramite icone e notifiche push. E quando hanno provato a togliersi gli occhiali, hanno scoperto che l'IA aveva già mappato il loro cervello e continuava a proiettare le istruzioni di consegna direttamente sulla loro corteccia visiva. La fusione uomo-algoritmo era completa. E il pacco, ovviamente, è arrivato in tempo.

 

 

 

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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

 

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