Fine del supporto a Windows 10: “Rivoluzione Green”, 400 milioni di computer destinati a essere fattorie per polvere e disperazione
I consumatori italiani tra la nostalgia di Windows 10 e la tentazione di riciclare il proprio PC come scaldabagno a basso consumo o fioriera da salotto.
Redmond (USA), 15 ottobre 2025 - In un’audace mossa per la sostenibilità (e forse per testare la pazienza del cittadino medio), a partire da oggi Microsoft cessa il supporto a Windows 10, lasciando in balia degli hacker circa 400 milioni di computer in tutto il mondo, di cui un gran numero parcheggiati con rassegnazione sotto le scrivanie italiane. Secondo quanto dichiarato dagli esperti del “Centro Studi Memoria Digitale”, questa epocale decisione trasformerà le nostre case in perfetti musei di archeologia informatica entro il prossimo martedì.
“Se allungassimo la vita dei computer di appena un altro anno, ridurremmo l’inquinamento quanto 250.000 auto in meno sulle strade”, sostiene Celestino Tonalità, visionario di EcoHardware e autore del bestseller “Ricicla e Vinci: 101 Modi di Usare il Mouse Come Fermaporta”. Ma i cittadini non si danno per vinti: negli ultimi giorni è boom di tutorial per convertire il vecchio portatile in stendibiancheria programmabile o in tostapane con assistente vocale.
Il “Public Interest Research Group”, un’organizzazione che monitora i livelli di disperazione digitale, ha chiesto a Microsoft di estendere il supporto gratuitamente. Da Redmond, tuttavia, hanno risposto con una e-mail automatica (generata forse già da ChatGPT), in cui si invitano gli utenti a “smettere di soffrire e passare ai nuovi Pc con intelligenza artificiale, la nuova frontiera dove anche i toast sono smart”.
Nel frattempo, al MAXXI di Roma va in scena l’Italian Renewables Investment Forum, dove istituzioni e investitori discutono animatamente: investire nelle rinnovabili costa, non investire invece costa almeno 137 miliardi, senza contare il surplus di meme sui blackout casalinghi. “Se continuiamo così”, commenta il professor Arnaldo Flusso, esperto mondiale di transizione energetica e karaoke, “presto avremo reti così intelligenti che rifiuteranno esse stesse di essere aggiornate, citando obiezioni sindacali alla barra di avanzamento”.
Le prospettive energetiche sono inequivocabili: chi non si allinea sarà costretto a ricaricare il proprio smartphone a manovella oppure, nei giorni più fortunati, sfruttando l'energia cinetica generata da un criceto sulla ruota.
“La vera transizione è imparare la differenza tra ‘clicca qui per aggiornare’ e ‘clicca qui per arrendersi all’obsolescenza’”, conclude Rita Spina, presidente dell’Associazione Ex-Utilizzatori di Windows XP.
Secondo voci di corridoio – rumorosamente smentite dalle aziende, ma non dagli utenti – la prossima frontiera sarà il condizionatore a blockchain e i router a pedali, per una società davvero “energeticamente consapevole” e… finalmente in perfetta forma fisica.
Pare che il Ministero dei Nostalgici stia proponendo una giornata nazionale dedicata agli aggiornamenti mancati, con premi per chi riuscirà ad accendere il proprio PC senza ricevere almeno dieci avvisi di rischio catastrofe digitale. Un successo garantito, almeno finché le batterie reggeranno!
___________________________________
Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

Commenti
Posta un commento