Italia, ritorno al futuro: approvato il Nucleare Sostenibile!
Gli italiani pronti a illuminare le case… con le pile del telecomando
Roma, 8 ottobre 2025 – Il Consiglio dei Ministri ha fatto ciò che ogni nonna temeva più del frigorifero aperto d’estate: ha riaperto il dibattito sul nucleare in Italia, approvando il famigerato DDL “Nucleare Sostenibile”. Dopo due referendum popolari, una telenovela politica durata trent’anni e innumerevoli partite a Risiko sulle mappe del Bel Paese, lo Stato decide finalmente che il futuro è… retrò.
La nuova legge, accolta con entusiasmo solo dai produttori di tute anti-radiazioni e dagli sponsor di festival di fantascienza, prevede che tutte le decisioni passino dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, perché la parola “sicurezza” mette sempre di buon umore. Il compito dei privati sarà invece semplicissimo: pagare tutto.
“La differenza tra il nucleare di ieri e quello di oggi? Ora lo chiamiamo ‘sostenibile’, così se scoppia qualcosa, almeno è colpa dell’etichetta bio!”.
spiega con convinzione la prof.ssa Urania Plutonium, docente di “Ottimismo Radioattivo Applicato” presso l’università La Sapienza di Roma.
Il viceministro Fantolino Lestofanti, noto esperto di lampadine e backup energetici a mano, assicura: “Abbiamo imparato dagli errori del passato. Questa volta promettiamo trasparenza totale: le centrali saranno costruite quasi interamente in plexiglass, così tutti potranno vedere che non succede niente (finché dura)”.
Non tutti sono entusiasti. Le associazioni ambientaliste hanno lanciato la campagna “Atomo No, Spritz Sì”, sostenendo che l’unica reazione a catena gradita agli italiani è quella dell’aperitivo. “Hanno promesso emissioni zero, ma dal bar dello stabilimento usciranno solo carbonare e mojito”, afferma Ester Nucleone, leader del movimento Resilienza Automaticamente Temperata.
“La vera svolta green sarà la torcia a energia di ansia,” dichiara invece l’ing. Cosimo Gabbiano, specialista di innovazione termonucleare passiva. “Ogni volta che verrà diffusa una nuova direttiva europea, gli italiani produrranno abbastanza energia nervosa da alimentare una piccola regione”.
Intanto, in borsa, il governo ha dato una scossa: tutte le offerte pubbliche d’acquisto (OPA) ora avranno la stessa soglia del 30%. Il ministro dei paradossi finanziari, On.le Quinzio Percentuale, spiega: “Abbiamo uniformato il rischio di scalata: finalmente Davide e Golia potranno competere sugli stessi fogli Excel”.
Naturalmente, gli italiani sono già avanti e si interrogano sulle vere priorità: “Col nucleare finalmente avremo la pizza pronta in 30 secondi?” domanda il signor Oreste, pizzaiolo visionario di Battipaglia.
Tra le proposte per le nuove centrali, la più votata dagli italiani è la fusione nucleare tra un festival di street food e una fiera del vintage: “Così possiamo irradiarci di gusto e nostalgia allo stesso tempo!” ride la showgirl e chef televisiva Plinia Cesaretti.
Se qualcosa dovesse veramente andare storto, il governo assicura che scatterà in tempo reale il Piano Nazionale di Copertura… delle pentole.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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