La Cina lancia i suoi satelliti internet: La nuova frontiera del "made in China" è lo spazio
Pechino sfida Starlink con il razzo Lunga Marcia-8A, promettendo un'internet spaziale (con firewall integrato?)
Pechino, 16 ottobre 2025 – In un mondo sempre più connesso, dove anche il tostapane ha bisogno di una connessione Wi-Fi per funzionare, la Cina ha deciso di alzare la posta in gioco. Con un lancio spettacolare, il razzo vettore Lunga Marcia-8A ha spedito in orbita un gruppo di satelliti internet, dando il via alla versione cinese di Starlink. Una mossa che ha fatto esclamare a molti: "Finalmente, potremo vedere i video dei gattini su TikTok anche in alta quota!".
Il Professor Attilio Astro, esperto di geopolitica spaziale all'Università Statale di Milano, ha commentato con un misto di ammirazione e preoccupazione: "È un passo da gigante per la Cina, un vero e proprio balzo nel futuro. Ma è anche un segnale che la competizione tra superpotenze si è spostata dalle trincee terrestri alle orbite celesti. La prossima guerra fredda si combatterà a colpi di megabit al secondo, con i satelliti come nuovi soldati".
La notizia ha scatenato un'ondata di reazioni contrastanti. Da un lato, c'è chi plaude all'iniziativa, vedendola come un'opportunità per portare internet in aree remote e poco servite. Dall'altro, c'è chi si chiede se questa nuova rete non sarà altro che una versione spaziale del "Grande Firewall" cinese, un sistema di censura che filtra i contenuti sgraditi al governo. La Dottoressa Angelica Libertà, attivista per i diritti digitali presso l'associazione "No-Censura-Neanche-in-Orbita", ha dichiarato: "L'idea di un internet globale gestito da Pechino mi fa venire i brividi. Immaginate di cercare 'democrazia' e di essere reindirizzati a un sito che vende magliette con la faccia di Mao. Sarebbe un incubo orwelliano in alta definizione".
Fonti vicine al programma spaziale cinese hanno cercato di rassicurare gli animi, affermando che la rete sarà "aperta e accessibile a tutti". Ma le rassicurazioni non hanno convinto tutti. Il Dottor Ernesto Dubbiosi, analista di sicurezza informatica e complottista a tempo perso, ha suggerito: "Certo, sarà aperta. Aperta a chiunque voglia condividere i propri dati personali con il governo cinese. È come accettare una caramella da uno sconosciuto, solo che lo sconosciuto è una superpotenza con un debole per la sorveglianza di massa".
La competizione con Starlink di Elon Musk si preannuncia agguerrita. Musk, con il suo solito stile provocatorio, ha twittato: "Benvenuti nella gara spaziale, Cina. Spero che i vostri satelliti abbiano un buon antivirus". Un commento che ha scatenato un'ondata di meme e battute sui social, con immagini di satelliti cinesi che chiedono di aggiornare il software in continuazione.
In conclusione, l'ingresso della Cina nella corsa all'internet satellitare è un evento di portata storica, che promette di rivoluzionare il modo in cui ci connettiamo. Resta da vedere se questa nuova rete sarà un'opportunità per un mondo più connesso e informato, o se si trasformerà in un'enorme rete da pesca per dati sensibili. Nel frattempo, possiamo solo sperare che, almeno nello spazio, la connessione sia più stabile di quella che abbiamo a casa. E che, magari, ci sia un'opzione per bloccare le pubblicità dei prodotti "Made in China" che ci perseguitano anche sulla Terra.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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