Manovra creativa 2025: il bilancio-mignon, il bonus invisibile e il taglio… ai sogni degli italiani
Il governo dà il via alla legge di Bilancio più leggera degli ultimi decenni. Gli italiani attendono a mani vuote: “Quest’anno risparmiamo perfino sulle illusioni!”
Roma, 14 ottobre 2025 - Nell’antica Roma, l’arrivo della Manovra era atteso come il passaggio dei barbari: un evento da affrontare con coraggio, speranza e un pizzico di fatalismo. Nel 2025, invece, il Documento programmatico di Bilancio si presenta leggero, agile, pronto a saltare la colazione: solo 18 miliardi di euro, che il ministro Giorgetti avrebbe contando più volte, per sicurezza, usando una calcolatrice vintage smarrita negli uffici del Mef.
Sulle ali dell’entusiasmo, la maggioranza si è finalmente accordata: “Questa è la manovra meno pesante degli ultimi vent’anni!” annuncia soddisfatto un esperto, il ragionier Mario Soggettini, autore del best-seller “Come moltiplicare lo zero senza fare una piega”. Ma non tutti sono convinti. “Rischiamo di redistribuire così poco che il bonus arriva sotto forma di sms motivazionale”, ironizza la dottoressa Angelica Speranza, ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia Finanziaria Altruistica dell'Università di Roma Tre.
Il taglio dell’aliquota Irpef al 33% è la stella polare per le famiglie, quelle che da anni si orientano con la bussola del “prima paghi, poi aspetti, infine ti accontenti”. Ma la vera rivoluzione è la “Rottamazione 5”, che promette la pace fiscale richiesto da Salvini… per chi ha la dichiarazione sospesa tra realtà e desiderio. La lista degli esclusi, però, contiene così tante condizioni che gli esperti suggeriscono di mandarla direttamente come test di logica agli studenti delle medie.
Risorse per sanità e famiglie? Arrivano come la pioggia di fine ottobre: sparse, intermittenti, accompagnate da previsioni meteo e disclaimer legali. Per la povertà ci sono 3,5 miliardi spalmati in tre anni, con il rischio di essere confusi con il fondo caffè degli uffici pubblici. E per il calcolo dell’Isee, novità assoluta: la prima casa verrebbe esclusa, ma solo se non vale quanto il Colosseo. Il sistema Isee diventa così il nuovo Sudoku degli italiani: nessuno sa esattamente cosa dovrà inserire, ma l’importante è provarci con fantasia.
Il bonus ristrutturazioni resta, “prorogato al 50%”. Un dettaglio che fa la gioia dei muratori, architetti e… soprattutto dei sogni in PowerPoint, ché tanto il budget reale appare e scompare come le promesse elettorali. Le aziende festeggiano il “super ammortamento”, che consente di rivalutare strumenti, macchinari, e – si vocifera – perfino le penne biro inutilizzate negli uffici amministrativi.
Il tutto accompagnato da una proroga alla Plastic e Sugar Tax: niente tassazione su bottiglie e zuccheri fino al 2026! Lo slogan ufficiale diventa: “Quest’anno, almeno il caffè zuccherato lo paghiamo solo una volta”. I delusi della politica provano ad organizzare gruppi di auto-mutuo-aiuto: “Quando la tua manovra pesa meno di una piuma, abbraccia un commercialista e spera nella lotteria degli scontrini”.
La sanità? Rifinanziata con uno stanziamento degno di una serie TV: ogni stagione porterà una sorpresa, forse una nuova barella pieghevole o un cerotto invisibile. Il ministro Schillaci sogna il piano straordinario di assunzioni: “Speriamo almeno in un bando TikTok per infermieri influencer”.
Proprio mentre il governo discute nuove formule per moltiplicare il consenso senza aumentare la spesa pubblica, arriva la trovata finale: la manovra sarà inviata a tutti gli italiani in formato NFT, così potrà essere mostrata con orgoglio sui social, esibita agli amici e, all’occorrenza, rivenduta per un bonus-meme irripetibile.
In attesa di una crescita che non cresce, almeno il senso dell’umorismo resta in attivo. Anche se la manovra, ormai, rischia di diventare una barzelletta col bollino di qualità.
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Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

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