Passa ai contenuti principali

Leonardo firma contratto da 320 milioni con Kuwait

 


Leonardo firma contratto da 320 milioni con Kuwait: L'Italia torna a fare affari (cioè, armi)

 

 

L'azienda italiana equipaggia le navi lanciamissili del Golfo Persico. Mentre l'Europa parla di pace, l'Italia vende sistemi di combattimento navali.

 

 

Roma/Golfo Persico, 23 maggio 2026 – Leonardo, il colosso italiano della difesa, ha firmato un contratto da 320 milioni di euro con Abu Dhabi Ship Building per equipaggiare le navi lanciamissili del Kuwait. È il momento in cui l'Italia capisce che il business migliore non è più il turismo, la moda o il cibo, ma le armi. Benvenuti nel 2026, dove le esportazioni italiane più redditizie sono i sistemi di combattimento navali.

Il contratto riguarda la fornitura di sistemi di combattimento per il programma Al Dorra della marina kuwaitiana. È un nome affascinante per dire: "Ecco come distruggere le cose nel Golfo Persico". Leonardo, naturalmente, è entusiasta. Significa che l'Italia torna a fare quello che sa fare meglio: vendere armi a chiunque abbia i soldi.

Mentre l'Unione Europea parla di pace, stabilità e dialogo, l'Italia firma contratti da 320 milioni per equipaggiare navi lanciamissili. È il classico "do as I say, not as I do" europeo. Bruxelles predica la pace, Roma vende i sistemi di combattimento per farla. È come dire: "Vogliamo la pace, ma prima facciamo un po' di affari".

Il Professor Massimo Bellico, esperto di "Esportazioni di Armi e Ipocrisia Geopolitica" presso l'Università di Torino, ha spiegato la situazione con la precisione di chi sa di dire una verità scomoda: "Leonardo ha fatto un affare fantastico. 320 milioni di euro per equipaggiare navi kuwaitiane. È il tipo di contratto che fa felici i bilanci e i ministri della Difesa. Nel frattempo, l'UE continua a parlare di pace, e nessuno dice niente".

La Dottoressa Marina Diplo Mazia, consulente per il Ministero degli Affari Esteri, ha sintetizzato la situazione così: "L'Italia ha bisogno di soldi. Leonardo ha bisogno di vendere. Il Kuwait ha bisogno di armi. Tutti felici. L'unico problema è che mentre vendiamo sistemi di combattimento navali, diciamo di voler la pace nel Golfo Persico. È il paradosso perfetto: vendiamo la guerra mentre prediciamo la pace".

Nel frattempo, l'ADUC annuncia che i passeggeri aerei hanno diritto a un indennizzo di 600 euro per ritardi superiori a tre ore. È il momento in cui l'Italia capisce che mentre vende armi da 320 milioni, si preoccupa anche dei diritti dei passeggeri che arrivano in ritardo. È come dire: "Vogliamo equipaggiare navi lanciamissili, ma vogliamo anche che arrivi in orario al tuo volo".

La vera genialità della situazione è che Leonardo vende sistemi di combattimento navali a un paese del Golfo Persico, mentre l'Italia continua a predicare la pace. È il business modello perfetto: vendi le armi, poi vendi la pace. È come vendere il fuoco e poi vendere l'estintore.

Si è scoperto che il contratto di Leonardo è stato firmato mentre il Commissario UE Dombrovskis parlava di stabilità finanziaria e debito comune europeo. È il momento in cui capisci che l'Europa parla di una cosa (pace e stabilità), mentre l'Italia fa un'altra (vende armi). È il paradosso geopolitico del 2026: uniti nella diversità, divisi negli affari.

 

 

 

___________________________________

Nota: Questo articolo è un'opera di satira e parodia, concepita esclusivamente a scopo umoristico e di intrattenimento. I contenuti esposti non riflettono in alcun modo reali sviluppi politici, decisioni governative o dichiarazioni ufficiali. Ogni somiglianza con persone esistenti, situazioni reali o eventi effettivamente accaduti è da considerarsi puramente fortuita e non intenzionale. L'autore declina qualsiasi volontà di offendere o diffamare individui, istituzioni o gruppi politici. Si invita il pubblico ad accogliere il presente articolo con lo spirito critico e il senso dell'umorismo che contraddistinguono la migliore tradizione satirica.

 

Commenti

Notizie più popolari

L'Italia ai Mondiali 2026: il trionfo dell'assenza

L'Italia ai Mondiali 2026: il trionfo dell'assenza Mentre 48 nazioni si sfidano sul campo, gli italiani vincono la medaglia d'oro nella categoria "Guardare gli altri e lamentarsi dal divano" Roma, 11 giugno 2026 — I Mondiali di calcio 2026 sono ufficialmente iniziati e, come da copione, l'Italia brilla per la sua maestosa assenza. Per la terza volta consecutiva, la nazionale azzurra non partecipa alla Coppa del Mondo, ma questo non ha impedito agli italiani di trovare modi creativi per sentirsi protagonisti del torneo più seguito del pianeta. Il nuovo formato a 48 squadre ha trasformato il Mondiale in una kermesse titanica di 39 giorni e 104 partite, ma gli italiani hanno già decretato il loro vincitore morale: la categoria "tifoso da balcone". Secondo recenti sondaggi, il 94% degli italiani sta già organizzando aperitivi a tema con bandiere di nazioni che non saprebbero indicare su una cartina geografica. "Ho comprato la maglia del Giap...

La manovra di bilancio è un capolavoro: siamo tutti un po' più poveri, ma più ricchi nell'anima

  La manovra di bilancio è un capolavoro: siamo tutti un po' più poveri, ma più ricchi nell'anima   L'Italia in lieve calo del PIL e in solida crescita del tasso di inattività: la vera ricchezza era il tempo libero. E ora, dove lo mettiamo?     Roma, 05 ottobre 2025 – La notizia è ufficiale: l’Italia cresce, ma al rovescio. I dati Istat ci confermano che il PIL è calato lievemente, mentre il tasso di inattività ha toccato nuove vette. In pratica, abbiamo meno soldi in tasca, ma abbiamo più tempo per lamentarci a casa. Ed è qui, cari lettori, che si nasconde il genio incompreso della nostra classe dirigente. A prima vista, l’equazione economica sembra disastrosa, ma solo se si è miope come un tasso che ha dimenticato gli occhiali. Se invece si adotta l'ottica del "benessere spirituale imposto", tutto acquista un senso mistico. L'economia rallenta? Non è un difetto, è una chiamata alla frugalità zen. I consumi sono fermi? Non è sfiducia, è la r...

Pacchetto di sanzioni 19: L'UE "finalmente" smette di comprare gas russo. Forse.

  Pacchetto di sanzioni 19  L'UE "finalmente" smette di comprare gas russo. Forse.   Dopo tre anni a dire “non compriamo più gas russo”, l’UE annuncia trionfante che, con il pacchetto numero 19, finalmente non compreremo più gas… russo. Ma allora gli altri 18 cosa facevano?     Bruxelles – “È tempo di chiudere il rubinetto” Con queste parole solenni, Ursula von der Leyen ha presentato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Al che un cittadino europeo medio potrebbe legittimamente chiedersi: “Ma scusate… non era già chiuso da tempo quel rubinetto? O era solo che perdeva goccia dopo goccia, come il flessibile del mio bagno che non riesco mai a cambiare?”. La Commissione Europea, con la serietà di un prestigiatore che per la diciannovesima volta estrae la stessa colomba dal cilindro, ha annunciato nuove misure eroiche: stop al gas naturale liquefatto russo, tetto al prezzo del petrolio rivisto a 47,6 dollari (perché 47,5 era troppo ...

Dazi, ghiacci e diplomazia

  Dazi, ghiacci e diplomazia: L'Italia si candida a mediatore tra Trump e gli orsi polari   Meloni telefona a Donald: "Sui dazi c'è un problema di comprensione, la Groenlandia è solo un grande sorbetto al limone". Il piano italiano: Scambiare il parmigiano con un ghiacciaio per raffreddare il debito pubblico.   Roma, 18 gennaio 2026 – In un mondo dove la geopolitica somiglia sempre più a una partita di Risiko giocata da bambini iperattivi, l'Italia ha deciso di ritagliarsi il ruolo di arbitro imparziale, o almeno di quello che cerca di non farsi sequestrare il pallone. La notizia del giorno è la telefonata tra la Premier Meloni e Donald Trump, un colloquio volto a scongiurare l'escalation dei dazi americani contro le nazioni europee "colpevoli" di aver investito nella sicurezza della Groenlandia. Secondo la Premier, si tratterebbe di un semplice "problema di comprensione", come quando ordini un'amatriciana e ti portano una pas...

Coca-Cola? no grazie! Il boicottaggio popolare che fa tremare Trump

  Coca-Cola? no grazie! Il boicottaggio popolare che fa tremare Trump   Davanti all'arroganza del magnate, l'Europa trema. Ma un esercito di consumatori armati di carrelli potrebbe essere la risposta che nessuno si aspetta.   Roma, 15 luglio 2025 – La scena è ormai familiare: Donald Trump si alza dal letto, twitta un dazio e il mondo intero trattiene il fiato. Le cancellerie europee, nel frattempo, si affannano in riunioni d’emergenza, dove l’unica strategia plausibile sembra essere quella di sperare che il magnate si distragga con un nuovo campo da golf. Ma di fronte a tanta supina accettazione, c'è chi propone una soluzione radicale, un’arma segreta che affonda le sue radici nella saggezza di un gigante del pensiero italiano. L’ultimo tweet di Donald Trump è stato un capolavoro di sintesi geopolitica: qualcosa tra “l’America è la migliore, punto”, “gli altri sono tutti ladri” e “se non vi piace, vi tasso la mozzarella di bufala”. La risposta europea? Un ...

Reddito turbo, Saldo Slow: Come l’Italia reinventa la povertà da esportazione

  Reddito turbo, Saldo Slow: Come l’Italia reinventa la povertà da esportazione   Famiglie italiane sempre più ricche a parole, sempre più povere a turno. Il nuovo miracolo statistico: chi non c'è la fa riceve una “medaglia ai sacrifici” e il governo propone il rivoluzionario “ Bonus Lamento ”.     Roma , 7 ottobre 2025 - Mentre nel resto del mondo si discute di missili, pace e Nobel alla fisica quantistica, in Italia il vero tema dibattuto con la passione di un mondiale è il reddito delle famiglie e il tasso di povertà, che sembra ormai più stabile delle antiche mura di Roma. Il nuovo allegato al Documento di Finanza Pubblica , fresco di stampa e ancor più fresco di paradossi, annuncia che “il reddito sale!”, peccato che la povertà non scenda, anzi si sistema comoda per le vacanze. Il governo propone soluzioni innovative: se prima si pensava ad aiuti concreti, oggi si pensa al “Bonus Lamento”, un incentivo statale che premia la creatività dell’italiano m...

L'America First si fa divina

L’America First si fa divina: Trump si auto-incorona Messia con l’AI e manda in tilt il Vaticano Il tycoon posta un’immagine da Cristo digitale mentre attacca Papa Leone XIV («un debole»). La politica italiana si divide: chi lo segue per fede, chi lo vede come un bancomat di like. Nel frattempo, i sondaggi tremano. di Ermenegildo Sfratapensieri — 13 aprile 2026 — tempo di lettura: 3 minuti (il tempo di dire un’Ave Maria o di cliccare su “segui” a un reel di Trump) L’attualità politica e spirituale ha appena vissuto un momento destinato a finire sui libri di storia — o su una maglietta di quelle che fanno ridere a Natale. Donald Trump , dopo aver definito Papa Leone XIV «terribile» e «un debole», ha deciso di alzare la posta con una mossa che nemmeno il più audace sceneggiatore di Hollywood avrebbe osato immaginare. Il tycoon ha pubblicato sul suo social Truth un’immagine generata dall’intelligenza artificiale in cui indossa la tunica bianca e la mantella rossa di...

Trump dichiara guerra ai Tir: "Troppo grossi, troppo rumorosi e non mi fanno i complimenti"

  Trump dichiara guerra ai Tir: "Troppo grossi, troppo rumorosi e non mi fanno i complimenti"   Dal 1° novembre, dazi al 25% per i camion stranieri. L'industria del trasporto teme il "Tir-mageddon", mentre la lobby dei carrelli elevatori festeggia. WASHINGTON, 06 ottobre 2025 – In una mossa che ha scosso le fondamenta dell'industria logistica globale, il Presidente Donald Trump ha annunciato tramite il suo social network di fiducia, Truth, l'imminente applicazione di una tariffa del 25% su tutti i camion di medie e grandi dimensioni importati negli Stati Uniti. La motivazione, secondo fonti vicine al Presidente, non sarebbe tanto economica, quanto estetica e, pare, acustica. "Il Presidente è convinto che i camion stranieri abbiano un design poco patriottico", ha sussurrato un insider della Casa Bianca, chiedendo di rimanere anonimo per timore di essere trasferito al dipartimento motrici e rimorchi. "Pare che l'altro giorno ...

Sondaggi: L'Italia è ormai divisa in due stadi

  Sondaggi: L'Italia è ormai divisa in due stadi   Fratelli d'Italia e PD consolidano il consenso, gli altri partiti ora si esibiscono in "Aperitivi Elettorali" per non finire in Serie B. Il vero vincitore è l'Astensione (42,5%): è già in Champions League.     Roma, 04 ottobre 2025 - Gli ultimi sondaggi di inizio ottobre 2025 hanno confermato una tendenza ormai inarrestabile: la politica italiana non è più un arcipelago di partiti, ma un derby calcistico costante tra due superpotenze: Fratelli d'Italia (al 28-30%) e il Partito Democratico (al 21-24%). Gli altri? Sono diventati l'equivalente politico della Serie C, combattendo per l'ultima seggiola nella sala stampa. Fratelli d'Italia (FdI) continua a detenere la vetta, un po' come una squadra che gioca bene ma di cui si criticano i trasferimenti (vedi l'impatto contenuto sui dazi USA, secondo Ipsos). La spiegazione del successo? "La gente ha capito che le promesse le manten...

Sanità, specializzandi in fuga: scoperto il vero motivo del "buco" da 40 milioni

  SANITÀ, SPECIALIZZANDI IN FUGA: SCOPERTO IL VERO MOTIVO DEL "BUCO" DA 40 MILIONI   Mentre i giovani medici scappano all'estero, il Sistema Sanitario Nazionale lancia un appello disperato: "Tornateeee!"   Roma, 5 dicembre 2025 - È ufficiale: i medici specializzandi italiani stanno abbandonando il Paese più velocemente di quanto i passeggeri abbandonino un vagone della metro in agosto senza aria condizionata. Secondo i dati pubblicati oggi da Il Fatto Quotidiano, la fuga dei camici bianchi costa al Sistema Sanitario Nazionale la modica cifra di 40 milioni di euro all'anno. Una somma che, per dare un'idea, potrebbe comprare circa 800 mila confezioni di paracetamolo, ovvero la quantità necessaria per curare il mal di testa che questa notizia provoca ai cittadini italiani. Il fenomeno, ribattezzato dagli esperti "Grande Migrazione Ippocratica", sta assumendo proporzioni epiche. I giovani medici, dopo aver completato anni di studi massa...